KORIU – Incontro tra culture

Si è trattato di un Congresso unico: tutto il paese di Ghemme è stato coinvolto nella manifestazione con il fulcro centrale nella piazza del castello. Oltre alla mostra bonsai che ha occupato tutte le sale del castello, le cui origini risalgono al 1200  e che ha visto esposti lavori di allievi ed istruttori della Scuola d’Arte Bonsai, abbiamo avuto  mostre collaterali: le incredibili porcellane della famiglia Etsuzan esposte nella Chiesetta  di San Rocco, eccezionalmente concessa dalla Curia. I nostri lettori avevano potuto vedere alcune fotografie di opere nel numero  75 della rivista ma ammirare i pezzi dal vero è stato emozionante.  Per la realizzazione di una gabbietta in porcellana  sono occorsi tre anni di lavoro ma è stata raggiunta la perfezione. Tra gli ospiti abbiamo avuto anche l’autore dell’opera con la figlia che lavora con lui da vent’anni ma l’apprendistato è solo all’inizio!

Nel palazzo Gallarate, al primo piano, un libraio antiquario di Torino ha esposto parte della sua collezione di pezzi antichi giapponesi: armature e kakemono;  per coloro che non hanno potuto visitare la mostra, potranno ammirarle in un catalogo in fase di pubblicazione.

Il  venerdì 3 settembre, giorno dell’inaugurazione ufficiale, la Sala Conciliare del Municipio ha visto la partecipazione di tutti i Sindaci della Provincia di Novara, dei rappresentanti della Regione, della Provincia nonché il Console Generale Giapponese dr. Shigemi Jomori , che oltre al discorso ufficiale, ha poi rivolto sentite parole di elogio al Signor Sindaco, dr. Alfredo Corazzi ed a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.  Erano presenti :

Senatrice Franca Biondelli

Onorevole Gianni Mancuso

Gerolamo La Rocca – Consigliere Regione Piemonte

Marzio Luini – AssessoreAssessore all’Agricoltura della Provincia di Novara

Claudio Nava – Assessore  alla Programmazione territoriale ed urbanistica della Provincia di Novara

Paolo Rovellotti – Presidente della camera di Commercio di Novara

Mariella Enoch – Consigliere Confindustria Piemomnte

Sindaci e rappresentanti di vari Comuni

Alla conferenza stampa era presente Diego Sozzani – Presidente della Provincia di Novara

 Prima di parlare di bonsai un accenno alle manifestazioni collaterali: Municipio - Sumi-e e Zazen; Cantine Rovellotti – cucina giapponese;  palco in piazza - culture a confronto: concerto di musica sinfonica con gli allievi della Scuola di Musica DEDALO e Taiko – tamburi giapponesi: le oltre 500 sedie predisposte non sono bastate e gli spettatori hanno trovato posto sui gradini oppure sono rimasti in piedi pur di non perdere lo spettacolo.

Per la prima volta le Poste Italiane hanno fatto un annullo particolare nel quale è riportato il simbolo del Congresso, le date e la località in cui la manifestazione si è tenuta.

Torniamo all’internazionalità dell’avvenimento: oltre ad ospiti venuti da tutt’Europa, abbiamo anche avuto dei visitatori provenienti da Singapore. L’unicità di Ghemme è ormai nota e ricordata anche da coloro che non amano solo vini, miele e formaggi.

Gli alberghi e gli agriturismo convenzionati hanno avuto il tutto esaurito. I Maestri giapponesi  sono stati ospitati al “Cavenago” una villa seicentesca fortificata su una collina dominante Ghemme.   L’accoglienza poi della famiglia Martinoli, ci ha proprio fatto sentire a casa. L’ambiente d’altri tempi ha entusiasmato gli ospiti giapponesi che non avrebbero mai immaginato di essere alloggiati in un posto  simile.

Bonsai: la manifestazione è iniziata con un seminario tenuto dal Maestro Keizo Ando presso l’Orangerie (come già ribadito tutta la cittadina è stata coinvolta nell’avvenimento) e che ha visto la partecipazione non solo di allievi ed istruttori della Scuola d’Arte Bonsai ma anche di appassionati che hanno avuto l’occasione di lavorare con l’attuale docente della nostra Scuola.

Il sabato 4 settembre ha visto dimostrazioni e seminari dei Maestri Shimizu Akira e Toshiro Ogawa che per la prima volta si esibivano all’estero. La domenica 5 settembre, conquistati dall’accoglienza ricevuta, ci hanno voluto offrire un “fuori programma”: una lezione sull’allestimento di una mostra. La diversa collocazione di alcune piante nella prima sala del castello ci ha mostrato come piccoli ritocchi potessero cambiare l’insieme di una esposizione.

La conclusione della manifestazione è culminata con l’assegnazione delle medaglie e dei numerosi riconoscimenti: Mr. Keizo Ando Grand Prix ha conferito la medaglia d’oro a Bruno Heller, un allievo francese che passerà l’esame di  IV livello nel prossimo mese di ottobre e ch, se superato,  lo diplomerà Istruttore. La medaglia d’argento è stata assegnata all’Istruttore italiano Aurelio De Capitani, lo specialista degli shohin, mentre quella di bronzo è stata vinta da un allievo tedesco Roger Burke.

Gli altri riconoscimenti sono andati:

Premio Daizo Iwasaki – Alberto Porzio Bodolo – Pino nero

Premio Shimizu Akira – Bruno Heller – Fagus sylvatica

Premio Toshiro Ogawa – Diego Rigotti – Acero

Premio Città di Ghemme – Luca Mazuchin – Ishizuki con Juniperus chinenesis  

Il Comune di Ghemme ha fatto votare il pubblico ed il Signor Sindaco al quale una volta ancora va il nostro riconoscimento per aver creduto nel progetto presentatogli dal dr. Mario Esposito (che per la seconda volta coadiuvato dai membri del suo Club ha organizzato il Congresso!) e ci ha completamente aiutato come mai accaduto, dai quasi vent’anni dalla prima mostra, della Scuola d’Arte Bonsai, ha consegnato il Premio Città di Ghemme a Luca Mazuchin .

 Il Sesia Bonsai Club ha organizzato una piccola mostra nel cortile del  Palazzo del Municipio e Mr. Ando, aspettando  di partecipare all’ultima conferenza stampa, ha trovato il tempo di commentare ogni singola pianta esposta facendo felici i membri del Club.

L’assegnazione dei premi si è conclusa con la consegna della Coppa Claudio Cermelli a Diego Rigotti, un Istruttore di Trento. Si è trattato di un momento di grande commozione nel ricordo del Presidente Onorario della nostra Scuola.

 La moglie Daniela ed il figlio Marco, non essendo in grado di accudire le opere di Claudio ma augurandosi vivamente che queste possano sopravvivergli, le hanno messe all’asta: un’asta silente un po’ particolare. Il ricavato verrà interamente devoluto ad un orfanotrofio di Novi Ligure, cittadina dove Claudio viveva ed alla PAMO per il sostentamento di cinquecento  bambini zambiani.                                                                          Quasi tutte le cinquanta opere, frutto di cure ventennali, sono state assegnate e ci auguriamo di poterle ammirare e ancora premiare in future manifestazioni, presentate da coloro che hanno preso il testimone di un bonsaista vero! 

Le persone da ringraziare sarebbero veramente tante dal nostro designer Igor Carino che oltre al restyling del marchio della Scuola d’Arte Bonsai ed alla brillante idea di utilizzare il metodo di costruzione delle vecchie mura per la realizzazione del logo e del manifesto del Congresso, ha tenuto i contatti con i ceramisti giapponesi, i monaci Zen, la compagnia Taiko – tamburi giapponesi e la chef signora Michiyo Murakami per il corso di cucina giapponese che ha fatto un seminario per le venti persone iscritte ma che ha dovuto  deludere le altre trenta che, non essendosi iscritte, non hanno potuto essere ammesse.

Che dire poi dei Signori della Pro Loco  Signori Vittorio Zoppas ed Alfredo Imazio che hanno soddisfatto ogni nostra esigenza e di Sergio Monferrini, infaticabile per la soluzione di ogni problema e che si è preso cura di una parte degli ospiti giapponesi, i ceramisti, cui ha fatto visitare le meraviglie del Lago Maggiore, mentre Giuseppe portava i Maestri giapponesi a Milano e Torino. Un grazie di cuore a Mariangela, Esa e Paola… ed a tutti gli altri la cui lista sarebbe molto lunga.

Un encomio particolare va pure al Prof. Carlo Olivero che oltre a fotografare e riprendere tutta la manifestazione, ci è stato di aiuto anche nei lavori più faticosi quali il montaggio e lo smontaggio del materiale servito per l’allestimento.

La mostra mercato ha visto partecipanti provenienti dalla Spagna, dalla Francia, dalla Germania e dall’Italia (Paolo Licari ha affrontato un lungo viaggio ma ha anche presentato una sua “sughera” fuori concorso essendo membro della Scuola d’Arte Bonsai ma non allievo, pianta molto ammirata dai Maestri giapponesi).  

L’idea di non usare un Centro Congressi  ma un intero antico paese per dare vita alla manifestazione  è stata vincente: senza dubbio siamo stati fortunati  anche per la clemenza del tempo, ma l’esito è stato tale da far considerare l’opportunità di ripetere la formula anche per un prossimo Congresso della Scuola. 

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